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Supervisioni cliniche in formato esperienziale, con Simone Cheli.
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Esaurito
Tutti i moderni approcci alla psicoterapia evidenziano l’importanza di tecniche esperienziali, nell’aiutare il paziente non tanto “a parlare” delle cose, quanto piuttosto a “sperimentarle”. Ma per quanto tecniche quali chairwork, imagery, mindulness, role-playing e non solo siano utilizzatissime, non sempre i clinici si sentono a loro agio nel farle oppure i risultati sono diversi da quelli sperati. Simili interventi devono infatti essere coerenti con la concettualizzazione del funzionamento generale del paziente e con la micro-formulazione di quanto sta avvenendo in una specifica fase del percorso terapeutico o addirittura della singola seduta.
Uno degli approcci che propone un modello coerente con questa prospettiva esperienziale è la Compassion Focused Therapy (CFT). La CFT è infatti un forma integrativa di psicoterapia che si basa su una prospettiva evoluzionistica e “incarnata” alla comprensione e al trattamento della sofferenza umana.
Nella CFT il cambiamento viene perseguito tramite l’attivazione e l’allenamento di un sistema motivazionale innato (compassione) evolutosi a partire dall’accudimento e da capacità squisitamente umane come ad esempio la mentalizzazione. Piuttosto che perseguire semplicemente un cambiamento “cognitivo” dei contenuti del nostro pensiero, il terapeuta CFT persegue un atteggiamento esperienziale diverso nei confronti di se stessi e degli altri.
L’efficacia delle tecniche esperienziali discende dall’utilizzare una procedura che sia al contempo flessibile e rigorosa. Il clinico deve innanzitutto adattare la tecnica al livello di funzionamento della persona e al livello di “allenamento” alla compassione attualmente raggiunto. Deve poi targetizzare specifici meccanismi o processi che sono emersi dalla concettualizzazione condivisa e adattarli in base alla micro-formulazione di quello che il paziente sperimenta qui ed ora. Infine, un contestante monitoraggio dell’alleanza terapeutica, ovvero di aderenza a scopi, compiti e ad un livello minimo di safeness relazione è prioritario.

Simone Cheli (PhD) è docente presso la St. John’s University di Roma, e visiting professor presso l’Università di Barcellona. È associate del board di BMC Psychology e dell’advisory board della collana Treatment that Works della Oxford University Press. È inoltre presidente di Tages Onlus e direttore del Master sulla Diagnosi e Trattamento dei Disturbi di Personalità promosso da Tages Onlus e APC-SPC. Da oltre 15 anni si occupa di disturbi di personalità e tecniche esperienziali, essendo trainer e terapeuta di Compassion Focused Therapy e insegnante di Mindfulness Based Cognitive Therapy.
La supervisione è promossa da Centri Clinici Tages, e Tages Onlus ed è patrocinata da Compassionate Mind Italia.
Possono iscriversi psicologi specializzandi in psicoterapia, psicoterapeuti e medici specializzandi o specializzati in psichiatria o neuropsichiatria infantile che utilizzano la CFT (Compassion Focused Therapy) con i propri pazienti.
Le iscrizioni sono aperte fino al 29 settembre 2023 alle ore 20, o comunque sino ad esaurimento posti. L’evento verrà attivato con un minimo di 8 partecipanti ; gli iscritti riceveranno conferma dell’attivazione entro e non oltre il 10 settembre 2023.
In caso di non attivazione, è previsto un rimborso completo.
Per acquistare la supervisione:
CFT II° livello


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CFT
